Libri da leggere… un giochino

di Daniela Corrado

L’estate, o meglio la primavera, si avvicina e già pregusto le letture estive che farò sotto l’ombrellone! Mi si potrebbe obiettare che siamo ancora a marzo… Vero. Ma, quando si lavora tanto, si sogna sempre di avere il tempo per andare in vacanza. E guai a smettere di sognare.

E allora, dato che qui a Pisa, da dove scrivo, nonostante sia marzo piova in maniera ininterrotta da circa una settimana, in attesa/auspicio che arrivi Zefiro portando con sé il sole e il bel tempo che preannuncia l’estate, mi sono messa, come spesso si usa nelle “mezze stagioni”, a fare ordine e pulizia in casa, iniziando anche a buttar giù una piccola lista (in realtà si è pian piano allungata fino a diventare enorme!) di  libri e riviste che avrei voluto leggere durante l’inverno e invece, a causa di vari impegni, nella maggior parte dei casi non sono riuscita nemmeno ad aprire.

A questa lista vorrei aggiungere dei nuovi titoli (a proposito, si accettano consigli) e così, navigando sul web alla ricerca di idee, mi sono ritrovata sul sito dailyinfographic.com; dove, a proposito di libri, ho trovato un giochino carinissimo che sembra fare proprio al caso mio (preso dal sito teach.com).

Condivido volentieri questa scoperta anche qui sul blog, con tutti i lettori di Help Traduzioni, sperando possa far sognare e annusare anche a voi l’arietta estiva e vacanziera che tra pochi mesi ci aspetta.

Buona lettura e buon test!

Books To Read This Summer, via teach.com
Books To Read This Summer, via teach.com

Scaricabili come mp3 o ascoltabili su iTunes, audiolibri che passione!

di Daniela Corrado

Navigando sul web mi sono imbattuta in una bella rubrica del Tropico del Libro dedicata agli audiolibri. Ho pensato di selezionare i link relativi ai libri in lingue straniere (soprattuto inglese e francese, poi mi attiverò per cercare risorse anche in altre lingue) così da averli disponibili anche qui sul nostro blog di traduzioni.

Quasi tutti gli audiolibri sono scaricabili in mp3 o reperibili su iTunes, per cui non ci dovrebbero essere particolari problemi di accessibilità.

L’idea nasce dall’esigenza costante di riuscire a migliorare la pronuncia e la capacità di ascolto di una lingua straniera anche quando, per ragioni lavorative o economiche, non è possibile viaggiare.

Eccoli:

  • Audiobooks.com, parziale directory dell’audiolibro nel mondo e libri classici della Letteratura inglese
  • Audiocite.net, creato da un’associazione belga, presenta un ampio catalogo di titoli francesi. Essendo un’associazione senza fini di lucro, i libri sono tutti gratuiti!
  • Bibliboom.com, come il link precedente ha solo titoli in francese. In questo caso, il catalogo è decisamente più ridotto (anche perché si tratta di un sito amatoriale)
  • Librivox.org, sito dedicato ai classici, prevalentemente inglesi. Ci sono però delle versioni anche in altre lingue
  • Guydemaupassant.fr, beh… non ci vuole un genio per capire di che si tratta! Ci sono tutti i libri di Guy de Maupassant da ascoltare in lingua originale
  • Lecturesonore.com, questo sito merita un discorso un po’ a parte. Si tratta della Biblioteca sonora virtuale dell’Unadev (Union Nationale des Aveugles et Déficients Visuels) e per accedervi ocorre essere iscritti all’associazione (5 euro all’anno).

Che altro dire? Buona lettura! 🙂

La battaglia dei sessi nel mondo dei libri

di Angela Di Giorno

Quando ho letto l’articolo sul The Guardian ho pensato che fosse una presa di posizione femminista, di quelle che vedono cospirazioni misogine ovunque. Ma poi ho cominciato a credere che valesse la pena di soffermarsi a riflettere sulle conclusioni tratte dallo studio americano sulla supremazia maschile nel mondo dei libri.

Lo studio, condotto nel 2011 da Vida (Women in Literary Arts), un’ organizzazione americana che si occupa delle tematiche relative alle donne nella letteratura, ha evidenziato la presenza di uno squilibrio piuttosto rilevante tra il numero di autori e quello di autrici, recensiti dalle più importanti riviste americane e britanniche (tra il 60% e l’80% sono uomini). I dati analizzati provengono, tra le altre, dalle riviste The London Review of Books, The Times Literary Supplement and The New York Review of Books,  ossia riviste di un certo peso. Non solo: sembra che, nell’establishment letterario americano e britannico, le donne vengano penalizzate anche in quanto esperte del settore. Il numero di recensioni di libri commissionate a donne è, infatti, di molto inferiore rispetto a quello delle recensioni affidate a uomini.

Che dire? Per difendersi (o meglio non difendersi) Peter Stothard, editore del The Times Literary Supplement, spiega che la questione gli interessa il giusto: nel senso che a lui interessa la qualità e non il “genere” dei libri che sceglie di far recensire e siccome le donne scrivono solo “ciofeche”… Claire Armitstead, editore di Guardian Books, dà un’interpretazione acuta: a lei capita che ci siamo molti più uomini a sottoporle delle recensioni da pubblicare o a proporre i propri libri, come se ci fosse del timore o poca fiducia in se stesse da parte delle scrittrici. Non è del tutto improbabile. A tale proposito è emblematico il caso della Rowling, alla quale gli editori chiesero di usare solo le iniziali “J. K. Rowling” per far passare più inosservata la sua identità, perchè secondo loro i ragazzini non avrebbero letto un libro scritto da una donna. Vida semplicemente commenta i risultati della sua ricerca dicendo che i numeri parlano da soli!

Per quanto mi riguarda, sono sempre più convinta che il mondo dell’editoria sia il regno dei paradossi. E’ un enorme nonsense che siano gli uomini a gestire in gran parte la critica letteraria, se si considera che, sia all’estero che in Italia ( 53,1% di lettrici rispetto al 40,1% dei lettori, resoconto annuale Istat , maggio 2011), le donne leggono in percentuale molto di più degli uomini! E (aggiungo io basandomi su esperienza personale) sono molto più aperte a testi di vario tipo e meno prevenute degli uomini.

Prendendo spunto dallo studio Vida, ho voluto soddisfare la mia curiosità sulla situazione in Italia. E così ho passato ore a spulciare negli archivi delle recensioni di libri di due tra i più grossi gruppi editoriali italiani. Il Corriere della Sera da gennaio a novembre 2011 ha pubblicato 256 recensioni: 54 su 256 (il 21% circa) riguardano libri scritti da donne, 36 recensioni su 256 (14% circa) sono state fatte da donne. Un dato secondo me interessante è che nelle recensioni suddette in 13 casi una donna ha recensito una donna. Se la cava leggermente meglio il gruppo editoriale L’Espresso (che comprende anche La Repubblica): da gennaio a novembre 2011 sono state pubblicate 450 recensioni 100 delle quali (22% circa) riguardano autrici, 139 sono scritte da donne (quasi il 31%), e in 59 casi sono donne che recensiscono donne. Ho poi voluto verificare, attingendo all’archivio del Corriere, quanti fossero nelle classifiche di vendita mensili italiane i titoli di libri scritti da donne e, anche in questo caso, la percentuale è bassa: in media solo 3,5 titoli su 10 da gennaio a novembre 2011. Mi viene il sospetto che, se la percentuale di scrittrici nelle classifiche di vendita è del 35%, forse per una donna è più dura fare breccia nei cuori degli editori. Ho scoperto comunque con piacere che il Corriere della Sera stila ogni settimana, oltre al “classificone” delle vendite (vedi il post precedente “Riprendiamoci la letteratura iniziando dalle hit”)  altre 5 classifiche: narrativa italiana, narrativa straniera, saggistica, ragazzi, varia.

Top 10 Literary Cities

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by Daniela Corrado

If you’re a heavy reader hoping to visit one of the world’s top 10 literary cities, take a look at this new list from National Geographic Traveler! 😉

Edimburgh, Scotland -which has inspired more than 500 novels- tops the list followed by the Irish capital Dublin, where you can walk the same path of the famous Joycean character Leopold Bloom or visit the Dublin Writers Museum. From Dublin (No.2), take a plane to London (No.3) and then the Chunnel over to Paris (No.4). Sit down for a coffee break in a prestigious literary Café, and then move quickly to St. Petersburg, Russia (No. 5). Remember: it’s not a tour for those who doesn’t love good writing and books! Continue the trip going to Stockholm, Sweden (No.6), to see places depicted in Stieg Larsson’s bestselling crime novel The Girl With the Dragon Tattoo, and finally reach U.S. with number 7 and 8 of the list. Are you intrigued to know how the list ends? Click the link on this post and go on reading! If you’re not satisfied of the top 10 made by National Geographic Traveler, you can always make your own list. 😉 In my list, for example, at the hightest position you’d surely find an Italian city like Florence or Rome.

Good reading and don’t forget to give your opinion suggesting a new list. 🙂

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