Cms: come creare siti web senza conoscere i linguaggi di programmazione, pro e contro

Help Traduzioni, Pisa - Creare un sito con Cms, quale scegliere?

di Daniela Corrado

Questo post è rivolto in primis ai traduttori, e più in generale a tutti i freelance, o a chiunque abbia necessità di aggiornare i contenuti delle pagine web con una certa frequenza, oppure creare un sito web o un blog con un minimo investimento economico iniziale.

La soluzione ottimale per creare un sito internet senza conoscere la programmazione, e quindi senza avere a che fare con l’Html o i Css, si chiama Cms.

Vediamo insieme che cos’è un Cms e come funziona.

Il termine Cms sta per Content management system, in altre parole un Cms è un software che ci consente di gestire i contenuti (testi, documenti, immagini, ecc.) in maniera flessibile, semplice e dinamica.

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Vantaggi di un Cms


  • semplicità nella progettazione
  • facilità dell’aggiornamento
  • economicità
  • possibilità di pubblicazione multiutente
  • adattabilità a diversi tipi di contenuti
  • facilità di integrazione con i social media e posizionamento nei motori di ricerca
  • possibilità di gestire versioni diverse del sito da vari dispositivi (standard, mobile, tablet, cellulari, smartphone)

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Svantaggi di un Cms


  • standardizzazione/poca personalizzazione del design
  • attacchi hacker alla piattaforma che ospita il sito
  • necessità di usare un database managemet system (fanno ovviamente eccezione i Cms text-based)

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Scorrendo rapidamente quanto scritto qui sopra, un Cms può sembrare la soluzione a tutti i vostri problemi, dal momento che i vantaggi sembrano superare di gran lunga gli svantaggi.

In effetti, in parte è così, ma la scelta di optare o meno per un Cms dovrebbe tenere conto, in maniera molto seria e ponderata, dell’uso che intendete fare del vostro sito.

Se il vostro progetto è di darvi al blogging, creare una community o un forum, operare in certi settori dell’e-commerce, dare vita a progetti o portali che richiedono copywriting o traduzioni multiutente, oppure potrebbe prevedere una struttura piuttosto complessa che necessiterà di molte pagine web e di frequenti aggiornamenti, allora un Cms è senz’altro ciò che fa per voi.

D’altra parte, se ciò di cui avete bisogno è un semplice sito vetrina corredato di un portfolio clienti, oppure sapete già che non avrete il tempo o la necessità di aggiornare settimanalmente i contenuti del vostro sito internet, la scelta di usare un Cms per voi -purtroppo- non ha molto senso.

In altre parole, un Cms può rivelarsi molto utile per un agente immobiliare che volesse inserire frequentemente sul proprio sito una notevole quantità di annunci, integrandoli con foto o virtual tour delle proprietà che affitta o vende. Al contrario, sarebbe davvero poco utile a un traduttore che avesse come obiettivo quello di crearsi una semplice vetrina con CV, pubblicazioni, esperienze professionali e quant’altro.

Ciò non vuol dire che sconsiglio l’uso dei Cms ai traduttori (anzi!), ma è importante capire chiaramente fin dall’inizio che, se si decide di utilizzare un Cms, per rendere “vivo” il proprio sito e far sì che i clienti sappiano che ci siete, ovvero ottenere visibilità e reperibilità sui motori di ricerca, bisognerà prendersi l’onere di aggiornare il proprio sito in maniera costante; il che implica imparare a scrivere bene e in modo orientato al mondo del web. Se non vi piace la scrittura, allora è decisamente meglio cambiare strumento…

Detto questo, quale Cms scegliere? WordPress, Joomla, Magento, Drupal, vBullettin, PhpBB, AIOCP, Cms Made Simple, Papoo, MonkeyCms, e chi più ne ha più ne metta?

Dal momento che mi sono già dilungata fin troppo, mi riprometto di continuare questo discorso nei prossimi post, cercando di operare un confronto e sintetizzare all’osso i vantaggi e le caratteristiche di alcuni dei più famosi Cms. ;)

Per avere consulenza su questi argomenti o sulla creazione e gestione di siti internet e blog tramite Cms, potete utilizzare il nostro form di contatto che trovate nella sezione Troubles? Contact Us.

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